Parassiti nei cani: guida completa su sintomi, prevenzione e cura
Parassiti nei cani: riconoscerli in tempo può fare la differenza tra una semplice sverminazione e una situazione sanitaria grave. Alcuni parassiti non danno sintomi nei cani per settimane, altri possono essere trasmessi dall’animale all’uomo, inclusi bambini e anziani, rendendo la prevenzione una responsabilità che riguarda tutta la famiglia.
Zoonosi: quando i parassiti del cane diventano un rischio per l’uomo
Le zoonosi nei cani sono malattie trasmissibili dagli animali all’uomo, direttamente o attraverso vettori come pulci, zecche e zanzare. Le uova di alcuni parassiti interni del cane sopravvivono nel terreno per anni e possono essere ingerite accidentalmente, in particolare dai bambini a rischio zoonosi che giocano all’aperto.
| Via di trasmissione | Come avviene | Soggetti più a rischio |
|---|---|---|
| Contatto diretto | Leccate, morsi, contatto con feci infette | Bambini, anziani, immunodepressi |
| Contatto indiretto | Terreno o superfici contaminate da feci | Chi fa giardinaggio, chi frequenta parchi |
| Vettore biologico | Zecche, pulci o zanzare che trasmettono il parassita pungendo | Tutti i conviventi dell’animale |
A livello pratico, proteggere il cane dai parassiti significa proteggere anche le persone che vivono con lui. È sufficiente seguire un programma antiparassitario regolare concordato con il proprio veterinario di fiducia.
Sverminazione del cane: ogni quanto farla e come funziona
La sverminazione del cane non è un trattamento una tantum: è un programma continuativo che cambia in base all’età, allo stile di vita e al contesto in cui vive l’animale. Seguire una frequenza corretta è l’unico modo per interrompere il ciclo dei parassiti più prolifici.
Sverminazione cucciolo: quando iniziare
I cuccioli sono i soggetti più vulnerabili perché possono ricevere i parassiti direttamente dalla madre, durante la gravidanza o attraverso il latte. Secondo le linee guida ESCCAP, il primo trattamento vermifugo nel cucciolo va fatto entro il 20° giorno di vita.
| Età cucciolo | Frequenza consigliata |
|---|---|
| Dal 20° giorno fino all’8ª settimana | Ogni 2 settimane |
| Dall’8ª settimana ai 6 mesi | Una volta al mese |
| Dopo i 6 mesi | Almeno 4 volte l’anno |
Sverminazione cane adulto: ogni quanto farla
Per i cani adulti la frequenza minima raccomandata è 4 volte l’anno. Alcuni fattori aumentano il rischio e richiedono una cadenza mensile:
Sotto i 5 anni sono i più esposti al contagio da uova di parassiti
Il contatto con terreni contaminati aumenta il rischio di infestazione
I piccoli mammiferi selvatici sono vettori frequenti di larve parassitarie
Soprattutto se non trattati regolarmente contro i parassiti
Categorie più vulnerabili alle zoonosi trasmesse dai parassiti del cane
Doppia protezione: interna ed esterna
Un errore molto comune è trattare il cane solo contro i parassiti interni o solo contro quelli esterni. I due trattamenti non sono intercambiabili: un antiparassitario esterno non elimina i vermi intestinali e viceversa.
| Errore frequente | Conseguenza | Soluzione |
|---|---|---|
| Sverminare solo in estate | Esposizione ai parassiti tutto l’anno | Programma continuativo 12 mesi su 12 |
| Prodotti da banco senza consiglio veterinario | Dosaggio errato, prodotto non adatto al peso | Chiedere sempre al veterinario |
| Trattare solo l’animale e non l’ambiente | Reinfestazione da uova presenti in casa | Trattare cuccia, tappeti e superfici |
| Saltare mesi perché il cane “sembra stare bene” | Infestazione silente in corso | Impostare promemoria mensile fisso |
Parassiti interni nei cani: tipologie, sintomi e rischi
I parassiti interni nei cani sono tra le cause più frequenti di malessere, spesso difficili da individuare perché i sintomi nelle fasi iniziali sono assenti o generici. Alcuni colpiscono organi vitali come cuore e polmoni, altri vivono nell’intestino e possono trasmettersi all’uomo attraverso le feci o il contatto con terreni contaminati.
Vermi polmonari — Angiostrongylus vasorum
Come si trasmettono
Le larve vengono espulse con la tosse, ingerite e rilasciate con le feci. Infestano lumache e chiocciole: il cane si reinfetta mangiandole o ingerendo il muco che lasciano sul terreno. I vermi adulti vivono nei vasi sanguigni dei polmoni.
Sintomi principali
Scarsa tolleranza all’esercizio fisico, respiro affannoso
Sanguinamenti inspiegabili da naso, gengive o ferite
Oltre il 10% delle infestazioni non trattate porta alla morte
Vermi cardiaci — Dirofilaria immitis
Come si trasmettono
Trasmessi esclusivamente dalla puntura di zanzare infette, le larve impiegano 5-6 mesi per raggiungere cuore e vasi polmonari. I vermi adulti possono arrivare a 30 cm di lunghezza e alterano progressivamente il flusso sanguigno.
Progressione della malattia
| Stadio | Sintomi |
|---|---|
| Iniziale | Stanchezza dopo l’esercizio, tosse lieve, mancanza di respiro |
| Avanzato | Tosse e stanchezza anche a riposo, difficoltà respiratorie evidenti |
| Grave | Insufficienza cardiaca progressiva, potenzialmente fatale se non trattata |
Vermi oculari — Thelazia callipaeda
Come si trasmettono
Le mosche della frutta infette depositano le larve direttamente nell’occhio del cane nutrendosi delle secrezioni oculari. Possono colpire anche gatti e, in casi rari, l’essere umano.
Sintomi in base alla gravità
Alcuni cani sono infetti senza segni visibili
Lacrimazione eccessiva, secrezioni continue, tremolio delle palpebre
Infiammazione della congiuntiva, lesioni corneali, raramente cecità
Vermi cilindrici — Toxocara canis
Come si trasmettono
Sono i parassiti intestinali più diffusi nei cani: circa il 12% degli adulti e il 31% dei cuccioli ne sono affetti. Ogni femmina deposita fino a 300.000 uova al giorno, resistenti nel terreno fino a 5 anni. I cuccioli si infettano spesso già dalla madre durante la gravidanza o l’allattamento.
Sintomi principali
Addome gonfio, diarrea, vomito, tosse da migrazione larvale nei polmoni
Spesso asintomatico; nei casi gravi perdita di peso, pelo opaco, stanchezza
Vermi a uncino — Ancylostoma caninum
Come si trasmettono
Si attaccano alla parete intestinale nutrendosi di sangue. Le larve schiudono nel terreno dopo circa 10 giorni e infettano il cane sia per ingestione che per penetrazione diretta attraverso la pelle, anche durante una semplice passeggiata.
Sintomi e gravità
| Soggetto | Sintomi | Gravità |
|---|---|---|
| Cuccioli | Diarrea con sangue, anemia grave, debolezza | Può essere fatale |
| Cani adulti | Emorragie interne croniche, perdita di peso progressiva | Moderata-grave |
Vermi a frusta — Trichuris vulpis
Come si trasmettono
Vivono nell’intestino crasso e si nutrono di sangue. Le uova rilasciate con le feci sopravvivono nel terreno fino a 5 anni e resistono a temperature estreme e disinfettanti comuni. Il contagio avviene annusando o leccando superfici contaminate.
Sintomi principali
Spesso nessun sintomo visibile
Diarrea con sangue, anemia, prostrazione
Perdita progressiva di peso, debilitazione generale, rischio di morte
Parassiti esterni nel cane: zecche, pulci e rogna
I parassiti esterni del cane vivono sulla pelle o nel pelo e si nutrono di sangue o tessuti. Oltre al fastidio diretto, molti sono vettori di malattie gravi trasmissibili sia al cane che all’uomo. La prevenzione continuativa è l’unico strumento realmente efficace.
Zecche — Ixodes ricinus, Rhipicephalus sanguineus, Dermacentor reticulatus
Come si trasmettono
Le zecche nel cane si attaccano durante passeggiate in aree verdi, parchi, boschi o campagna. Rimangono attaccate all’ospite da 2 a 7 giorni nutrendosi di sangue. A causa del cambiamento climatico, sono attive per periodi sempre più lunghi e stanno colonizzando aree dove prima erano assenti.
Malattie trasmesse dalle zecche al cane
| Malattia | Agente responsabile | Sintomi principali | Rischio per l’uomo |
|---|---|---|---|
| Babesiosi | Protozoi del genere Babesia | Anemia, mucose pallide o giallastre, febbre | Sì |
| Ehrlichiosi | Ehrlichia canis | Febbre, letargia, problemi di coagulazione | Sì |
| Malattia di Lyme | Borrelia burgdorferi | Febbre, artrite, letargia, possibile danno renale | Sì |
| Anaplasmosi | Anaplasma phagocytophilum | Febbre, perdita appetito, sonnolenza | Sì |
Pulci — Ctenocephalides felis
Ciclo di vita e perché è difficile eliminarle
Il ciclo vitale della pulce dura da 18 a 20 giorni in condizioni ottimali, ma le pupe possono sopravvivere nell’ambiente fino a 10 mesi in attesa di un ospite. Gli ambienti domestici riscaldati sono l’habitat ideale: le pulci non sono un problema solo estivo.
Conseguenze per il cane
Reazione allergica alla saliva della pulce: prurito intenso, perdita di pelo, ispessimento della pelle. È una delle cause più comuni di dermatite nel cane.
I cuccioli piccoli possono sviluppare anemia grave per la quantità di sangue sottratta dalle pulci in rapporto al loro peso corporeo.
Le pulci sono vettori delle principali specie di tenie che infestano cani e gatti.
Le punture causano irritazione cutanea e reazioni allergiche. Le pulci possono trasmettere la Bartonellosi (malattia del graffio del gatto).
Rogna demodettica — Demodex canis
Chi è più a rischio
Sistema immunitario non ancora maturo, più vulnerabile alla proliferazione degli acari
Malattie concomitanti o terapie immunosoppressive favoriscono lo sviluppo della demodicosi
Alcuni cani a pelo corto con tendenza a alterazioni seborroiche sono più inclini alla malattia
Sintomi principali
Le lesioni si manifestano con perdita di pelo, pelle arrossata e desquamazione. Nelle forme generalizzate possono comparire infezioni cutanee batteriche secondarie, febbre, linfonodi ingrossati e, nei casi gravi, setticemia. Il prurito è assente nelle fasi iniziali ma può presentarsi con la progressione della malattia. Le zone più colpite sono spesso le orecchie e le zampe.
Rogna sarcoptica — Sarcoptes scabiei var. canis
Come si trasmette
A differenza della demodettica, la rogna sarcoptica si trasmette per contatto diretto tra animali o attraverso oggetti contaminati come cucce e coperte. Gli acari scavano tunnel nella pelle dove le femmine depositano le uova, causando un prurito intenso e incoercibile.
Sintomi e progressione
Prurito intenso su addome, orecchie e zampe. Papule, croste e arrossamento della pelle nelle zone colpite.
Lesioni estese su tutto il corpo, perdita di pelo diffusa, possibili infezioni batteriche secondarie e forma cronica.




